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    La chiesa di S. Maria della Alizza o della Lizza rappresenta la più importante testimonianza della storia medievale della città.
La chiesa ha una bella struttura dalla pianta a croce latina e in base all’analisi delle opere murarie (effettuate durante il restauro del 1959-61) si può affermare che la chiesa venne costruita in più tempi a partire dalla metà del XII secolo.
Gli studiosi locali dell’ottocento sono concordi nel collegare le vicissitudini della chiesa a fatti d’arme della vicina Gallipoli durante il XIII – XIV secolo. Infatti da una lettera di Papa Giovanni XXII (dagli Acta Iohannis XXII n. 118, 6 gennaio 1330) da Avignone si esortava Milezio, vescovo di Gallipoli, e tutti i fedeli a raccogliere fondi per edificare et reconstruere la cattedrale Alicia. La presenza dei resti di un affresco (sicuramente il più antico della chiesa) raffigurante un volto di madonna, di evidente matrice brasiliana accrediterebbe, d’altro canto, una retrodatazione di circa due secoli.
Addossato alla facciata ovest si erige il pronao che alcuni ritengono opera di Carlo d’Angiò attribuendogli una funzione difensiva mentre altri sostengono che la torre venne elevata dai gallipolini come atto di devozione alla Madonna che aveva protetto la loro città assediata dalle truppe di carlo.
Radicali interventi edilizi, compiuti tra il XVII secolo e gli inizi del ‘900 hanno mutato la concezione distributiva interna degli spazi mentre l’ultimo restauro concluso nel giugno del 2000 ha operato un consolidamento del monumento oltre che restituire la purezza ed austerità delle linee originarie e portare alla luce tracce di alcune decorazioni pittoriche frettolosamente occultate dal restauro del 1961.

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